Gli interventi di "Riforme istituzionali"
http://www.mclink.it/assoc/malcolm/riforme/interventi/indice.htm

N 133 - 26/12/97
Franco Ragusa

Re: Nuovo sito (int. 132)

Scritto da Emilio Colombo:

> Vi informo che e' stato aperto il sito del Comitato per la Difesa dei
> Referendum Elettorali e del Collegio Uninominale:
> http://www.geocities.com/CapitolHill/Lobby/3958/

Che e' linkabile oggi stesso dalle pagine "Documentazione".

> Pur nella diversita' di vedute, spero che l'obiettivo comune sia la
> difesa della costituzione e di cio' che in forza di essa e' stato fatto
> (nel caso, il referendum Segni del 1993).

Dipende dai punti di vista. :-) Per come la vedo io, i referendum Segni sono stati un vero e proprio golpe costituzionale. I miei principi di democrazia non ammettono che a maggioranza possano essere soppressi i diritti fondamentali delle minoranze. Che e' poi quello che se non erro veniva sostenuto agli albori del pensiero liberale; certo, per il pensiero liberale i diritti da difendere sono sostanzialmente altri (liberta' d'impresa e diritto di proprieta'), ma il principio astratto, trasposto nel campo dei diritti politici, dovrebbe essere lo stesso.
Tra l'altro, le disfunzioni prodotte dalla legge elettorale frutto del "referendum Segni" su tutto l'assetto costituzionale, mi fa dubitare che l'attuale legge elettorale di tipo maggioritario possa essere considerata costituzionalmente legittima.
Mi sembra una strana anomalia quella per cui si ammette come normalissimo l'obbligo di dover intervenire su di una Costituzione - vigente - per adeguarla a dei principi "di fatto" introdotti da una semplice legge ordinaria.

> Ci interessa molto la questione del numero di referendum approvativi
> delle cd. riforme costituzionali da sottoporre agli elettori. Tuttavia,
> fa un po' specie che nessuno (salvo smentita) abbia sollevato la
> questione in sede di esame ed approvazione della legge costituzionale
> istitutiva della Bicamerale.

La questione fu sollevata. Nella pagina "Interventi" vi sono alcuni articoli de "il manifesto" che testimoniano che la presa di posizione contro l'ipotesi del referendum unico fu sostenuta da quasi tutto il centro-sinistra.


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