Gli interventi di "Riforme istituzionali"

N 72 - 22/01/97
Franco Ragusa

Re: Prendere o lasciare. (int. 71)

-=> Quoting Lenny Bruce to All <=-

LB> Il problema e' il maggioritario. Non riesco a preoccuparmi solo di uno
LB> dei tanti effetti che potrebbe avere questo sistema. Le tue
LB> preoccupazioni riguardo le riforme istituzionali in linea di
LB> principio, cesserebbero di fronte ad un sistema proporzionale.

Sono perfettamente d'accordo che oggi il problema dei problemi e' costituito dal maggioritario. Cio' non toglie, pero', che 50 anni di proporzionale hanno funzionato poco e male... evidentemente c'e' anche dell'altro.

LB> Quindi per me la vera battaglia politica da farsi e' quella di
LB> riproporre il proporzionale magari con qualche modifica rispetto a
LB> quello precedente. Preoccuparsi di rimediare al problema maggioritario
LB> soltanto quando si parla di riforme istituzionali e' per me
LB> insufficiente. Perche' quello che proponi tu di fare non e' altro che
LB> un rimedio al bug che e' insito nel maggioritario.

Vabbe', giusto perche' sei te. :-)
E' dal referendum del '93 che ho cominciato a rompere le scatole per sostenere le ragioni del ritorno al proporzionale.
Ma dovendo comunque prendere atto di una realta' che non si puo' aggirare, ho cercato di proporre qualcosa, relativamente alla revisione costituzionale, che possa valere al di la' del sistema elettorale in uso. Anche perche', come riconosci anche tu alla fine del tuo intervento, il "prendere o lasciare" sembra ormai far parte del nostro corredo genetico, una sorta di malattia ereditaria.

LB> Il fatto che poi i candidati non li abbiamo votati per le loro idee
LB> sulle riforme istituzionali e' vero - in parte - solo per quanto
LB> riguarda la parte di centro(sinistra?). Quelli del polo ci hanno
LB> sempre minacciato con le loro idee presidenzialiste, anche quando
LB> erano candidati.

Su questo non sono d'accordo, basta vedere tutti i distinguo ora in atto all'interno sia dell'Ulivo che del Polo: sara' un bel problema, per entrambi, scegliere i membri per la Bicamerale.
Il Polo, e' vero, sembra decisamente orientato verso il presidenzialismo... ma e' anche vero che c'e' presidenzialismo e presidenzialismo.
Il problema, pero', e' che questi signori non hanno il pudore di dire nero su bianco cosa vogliono (ed e' per questo che, a mio avviso, ha un senso proporre un sistema di revisione costituzionale dove vi siano dei passaggi intermedi nei quali i cittadini possano intervenire con potere d'indirizzo basandosi su proposte scritte nero su bianco e non soltanto sulle ipotesi di lavoro).
Anche perche', la questione oggi in campo non e' tanto "presidenzialismo si'", "presidenzialismo no", vista come un problema legato alle possibili derive autoritarie (e si' che quando si parla di presidenzialismo si discute soltanto di questo). Chi oggi chiede l'elezione diretta del Capo del'Esecutivo punta a ben altro, mira piu' in alto.
Il presidenzialismo e' infatti soltanto una soluzione, probabilmente la piu' efficace, per realizzare quella sorta di sistema bipolare con il quale instaurare un vero e proprio "totalitarismo della maggioranza".
Dove, tra l'altro, e' ormai dato per scontato che la maggioranza sia di fatto predeterminata (una sorta di dittatura delle ragioni del mercato, realizzata attraverso l'immobilismo e l'appiattimento delle posizioni politiche verso l'elettorato di centro, decisivo nei sistemi maggioritari), e tale grazie ai meccanismi elettorali.
E in tal senso, stiamo molto attenti alle soluzioni che hanno la pretesa di salvare capra e cavoli, a chi vorrebbe ammaliarci con soluzioni che prevedono sia l'elezione diretta del Premier che la salvaguardia della tradizione parlamentare.
Stiamo molto attenti, perche' l'eleggere un Premier contestualmente alla maggioranza che lo sosterra', maggioranza che sara' tale grazie ad un premio di maggioranza sulla base del sostegno dato al Premier prescelto, e' quanto di peggio l'ingegneria costituzionale poteva elaborare. Una soluzione cosi' originale che non sono riuscito a trovarla in nessuna delle Costituzioni che ho avuto modo di conoscere.

LB> Infine ti chiedo un piacere: nei tuoi msg hai sempre spiegato molto
LB> meglio il tuo NO per la bicamerale, mentre hai sempre dedicato poche
LB> spiegazioni per il NO alla costituente del polo. Potresti rimediare?

Sono contrario alla Costituente per un motivo molto semplice: sono contrario agli eccessi di delega.
Che senso avrebbe oggi votare per dei rappresentanti che non sono in grado di dire cosa diavolo vogliono?
Apri i giornali e scoprirai che, tolte le vaghe certezze sui massimi sistemi, nel giro di una settimana il PDS ha cambiato opinione diverse volte; cosi' i Popolari, il Polo, e tutti gli altri.
Ma perche' cambiano cosi' spesso opinione? Perche' non sanno quello che vogliono?
No, tutt'altro.
Sanno benissimo quello che vogliono, ma non sanno quello che la decenza e la disponibilita' degli altri gli permettera' di realizzare. E allora giu' con un ampio ventaglio di soluzioni probabili e presentabili e, soprattutto, aperte a qualsiasi stravolgimento.
E con cio' si apre un'altra questione: puo' essere concesso un mandato senza limiti relativamente a questioni cosi' importanti? Puo' essere concessa una cosi' ampia liberta' di fare e disfare... di stravolgere anche quello che si e' sostenuto il giorno prima?
Penso proprio di no; tanto piu' che anche con l'Assemblea Costituente ci ritroveremmo a votare un referendum confermativo, prendere o lasciare, senza pero' aver avuto la possibilita' concreta di indirizzare alcunche' (a parte, chiaramente, le ipotesi sui massimi sistemi... bella consolazione!).

Ed e' per questo che non sono contrario ad un primo filtro costituito dall'attivita' parlamentare, al fine di arrivare a dei progetti di riforma compiuti.
Poi, pero', una volta votati dei progetti scritti neri su bianco, dovra' essere l'opinione pubblica a scegliere chi dovra' proseguire, sulla base di un percorso che si sa da dove inizia e dove potrebbe finire, la strada delle riforme.

Sull'argomento:
http://www.mclink.it/assoc/malcolm/riforme/astens.htm
http://www.mclink.it/assoc/malcolm/riforme/rg/fase.htm


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