Gli interventi di "Riforme istituzionali"

N 99 - 15/05/97
Franco Ragusa

Re: Art 513 CPP (int N. 97)

Scritto da Francesco Paolo Forti:

FPF: "In una Italia in cui la disoccupazione dilaga e colpisce tanti giovani, soprattutto al Sud, in una Italia che al Nord chiede federalismo ed uno stato piu' efficente e vicino al cittadino, la maggiore preoccupazione a Roma e' quella di discutere di riforme elettorali, di composizione del CSM e di separazione delle carriere.
...
Ora, di fronte alla richiesta di lavoro e di riforme profonde, la risposta che giunge dal palazzo e' la riforma dell'art 513 CPP.
Sara'! Ma non mi convince."

Caro Francesco, pur non condividendo i motivi della critica alla sostanza del provvedimento di legge in questione, sono pero' d'accordo con questa tua "perplessita'" finale.
In effetti, c'e' una disparita' di trattamento tale di quelle che possono essere definite le "emergenze" che si fa veramente fatica a non insospettirsi.
Anche nella stessa giustizia, fa un po' clamore il fatto che di fronte a tanti problemi da risolvere e che, a mio avviso, potrebbero essere risolti velocemente, come al solito si parte da "emergenze" che forse non sono proprio tali, almeno se rapportate ad altre. E quando parlo di altre, mi riferisco alla giustizia di tutti i giorni, a quella giustizia, cioe', che riguarda i comuni mortali e per la quale nessuno sembra essere interessato ad intervenire concretamente.
Quindi, l'emergenza giustizia da risolvere chi va a riguardare? A pochi casi, una percentuale irrisoria rispetto all'enorme carico esistente, ma qualitativamente piu' importante, visto che a questa vengono principalmente rivolte le attenzioni del Governo e dell'opposizione.
E allora si', ci sto nel contestare un metodo di lavoro che, tra l'altro, se da un lato risolve questioni di principio sacrosante, dall'altro apre nuove emergenze non meno gravi.
Ma la cosa piu' grave, come hai scritto tu, e' che le emergenze vere, quelle che fanno divenire eroi i componenti del commando che ha occupato San Marco, in un miscuglio di rivendicazioni contraddittorie ma tutte con alla base un senso profondo d'insoddisfazione del vivere quotidiano, quelle no, quelle non sono emergenze che e' possibile risolvere se non stravolgendo da cima a piedi gli assetti costituzionali, la separazione delle carriere, il sistema di elezione di non si sa bene cosa, il semipresidenzialismo o il premier forte, e quant'altro. E si sa, quando si mira al tutto, spesso si rimane con poche cose tra le mani, che e' poi quello che sta succedendo in Italia.


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